
Il gatto con gli stivali
Ovvero come uno spazzino diventa principe
…C’era una volta un gatto, un classico gatto da cortile, che un giorno, indossando un paio di grandi stivali e spacciandosi per il servitore di un ricco marchese, riuscì a togliere dalla miseria il suo povero padrone, rimasto senza eredità…
Lo spettacolo racconta la famosa fiaba de “Il gatto con gli stivali” di Charles Perrault in forma riattualizzata: così, uno spazzino squattrinato, sognatore e poeta, una principessa in cerca del suo vero amore, un padre che di mestiere fa il re, ma che è soprattutto preoccupato di trovar un buon partito per sua figlia, un orco trasformista, cattivo, crudele, ma tanto vanitoso quanto stupido, e naturalmente un gatto, con il pallino dello show business, astuto, curioso e intrepido diventano i protagonisti di una storia che alterna tratti comici a momenti di poesia, grazie alla forza comunicativa di un’animazione di burattini manovrati a vista con maestria e un pizzico di ironia.
Con Riccardo Canestrari e Luca Fantini
Regia Gimmi Basilotta
Scene e burattini Giovanna Rossetti e Riccardo Canestrari
